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Appuntamento con la storia, l'arte, la cultura, gli spettacoli, i banchetti, per rivivere e raccontare una data importante che appartiene alla memoria del castello di S. Angelo in Lizzola. Tutto ha inizio quando, alla fine del 1584, a S. Agnolo si tenne una grande festa per ringraziare Francesco Maria II° Della Rovere, ultimo duca di Urbino, per l' investitura concessa al Conte Giulio Cesare Mamiani.
L'impegno congiunto della Pro loco e del Comune di Sant' Angelo ha permesso la realizzazione di questo evento, giunto alla sua sedicesima edizione, che intende riproporre la lettura di una pagina molto significativa nella storia del paese con oltre centocinquanta figuranti con splendidi costumi d'epoca,Tamburini e Damigelle che si esibiranno in musiche ,danze e spettacoli insieme al Gruppo"Poeti della spada" di Urbino.
La manifestazione di sabato 4 e domenica 5 agosto prevede un crescendo di spettacoli, con cortei storici di nobili e popolani del castello,vessilli variopinti,mangiafuoco, sbandieratori e musici, tamburini e danzatrici, gare del Palio dell'orso con giochi che richiedono grande abilità e destrezza, disputati tra i due rioni e i due comuni limitrofi che avevano già partecipato nel 1584 alla cerimonia di investitura: Monteguiduccio di Montefelcino, Castello, Borgo e Contado di Sant'Angelo.
Un vero e proprio accampamento militare verrà allestito in un piazzale dentro le mura castellane, mentre all'ingresso della manifestazione un gruppo di soldati di ventura faranno rivivere giochi, duelli e spettacoli d'altri tempi; a disposizione di tutti gli appassionati anche una postazione di tiro con arco storico.
Da sottolineare all'interno e lungo i vicoli del centro storico una ricca presenza di artisti e artigiani, uno degli aspetti più significativi e qualificanti della manifestazione, che presentano arti e mestieri del periodo rinascimentale: dal fabbro al mastro cartaio, dai pittori ai ceramisti, dall'intreccio del vimine a tante altre dimostrazioni di lavori rigorosamente eseguiti in diretta. Viene ricostruito uno spaccato di vita rinascimentale quanto più veritiero possibile con mestieri, giochi e animazioni di un mondo lontano ma ancora in grado di incuriosire e coinvolgere.
Da segnalare Sabato alle ore 22 un concerto di musica rinascimentale irlandese con il gruppo "Celtica" di Modena, e domenica, per concludere la festa, lo spettacolo di bandiere infuocate della compagnia "Contrada della Torre" Quattro Castella di Reggio Emilia e la simulazione d'incendio della torre con scintillanti fuochi artificiali e meraviglie pirotecniche.
Ampio spazio è dedicato alla riscoperta di antichi sapori con banchetto rinascimentale in piazza, riservato a tutti i nobili che hanno partecipato al corteo, e cena nelle quattro taverne dove si degustano i piatti tipici della tradizione santangiolese.
Info: 0721.910195 Cell: 338.9687012 - e-mail
Francesco Maria II, ultimo Duca di Urbino, nel suo diario il 4 Aprile 1584 annota: "a quattro d'Aprile feci Conte di Sant'Agnolo, Castello nel territorio di Pesaro, Giulio Mammiano da Parma, gentil'huomo della mia camera".
Ha così inizio il feudo dei Mamiani a Sant'Angelo in Lizzola, dove per la cerimonia ufficiale furono chiamati il notaio Andreoli e i testimoni Don Guidubaldo de' Marchionibus di Monte S. Maria, Fabio Landriani, Conte di Montelfecino e Giovanni de' Tomasi, Conte di Montebello.
Da quel giorno Giulio Cesare divenne il nuovo Conte di Sant'Angelo. L'otto ottobre 1576 aveva sposato la mantovana Virginia Fantini, figlia del maestro di camera alla Corte Urbinate. Giulio Cesare Mamiani ebbe cinque figli: Francesco Maria nato nel 1579, Gianbattista nato nel 1581, Girolamo nato nel 1583, Angelo nato nel 1587 ed Ottavio nato nel 1584.
La famiglia Mamiani,pur essendo originaria di Parma e nobile di quella città, fu sempre profondamente legata al Borgo di S. Angelo.
Rivolgo un profondo ringraziamento alle istituzioni, alle ditte private che con il loro aiuto sostengono e ci permettono di ritrovare, attraverso questa manifestazione, le nostre radici e la nostra identità: al sindaco in particolare, che ci ha spronati in un momento difficile della nostra pro loco ed a tutta l'amministrazione comunale, interessati e pronti e valorizzare il nostro territorio; alla direzione didattica che promuove e dà forma all'iniziativa portata avanti dalla scuola primaria e media, con sensibilità e dedizione, nell' ambito del progetto scuola-territorio; ai collaboratori che ci offrono la loro disponibilità, sottraendo il loro tempo libero alle famiglie ed a loro stessi, elargendolo a questa associazione generosamente e consapevoli del fatto che l'unione di tutte queste forze raggiunga un grande risultato finale con nuovi propositi per il futuro.
Il Presidente della Pro Loco di Sant'Angelo in Lizzola
Claudio Solforati
“La Storia è un’opera di ricostruzione lenta e paziente”. In queste parole sta il senso, il lavoro e la passione profonda di 10 anni di manifestazioni per “la rievocazione storica” di momenti importanti della vita dell’antico borgo di Sant’Angelo in Lizzola.
Desidero quindi ringraziare, a nome mio personale e dell’Amministrazione Comunale, tutte le persone che fin dalle prime edizioni, fino ad oggi, e mi auguro anche in futuro, hanno svolto e svolgono l’importante compito di valorizzare il nostro territorio realizzando questa importante manifestazione che da lustro ad una realtà che è stata una isola felice nel panorama culturale e storico di Pesaro.
Guido Formica
Sindaco di Sant’Angelo in Lizzola
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